Posto auto all'asta Roma (RM) Via G. Galopini, 40, 00133 Roma RM, Italia
Quota pari al 1/1 del diritto di proprietà su porzioni di fabbricato condominiale sito in Comune di Roma, via Giacomo Galopini n. 52, e precisamente: - [...] - posto auto coperto al piano interrato con accesso dal civico 40/A, contraddistinto con l’int. 5. A confine con: [...]; area di manovra, posti auto n. 4 e 6, salvi altri e diversi confini (il posto auto). Il tutto censito al Catasto dei Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1052, part. 2122 - [...]; - sub. 505, z.c. 6, via Giacomo Galopini n. 40 int. 5 piano S1, cat. C/6, cl. 11, cons. 10 mq, superf. cat. 10 mq, r.c. € 34,60 (il posto auto). Stato dei luoghi e regolarità urbanistica come in perizia e in avviso di vendita. Il fabbricato di cui fa parte il bene sopra descritto, come da accertamento del Perito, risulta essere stato edificato su progetto n. 20237 del 1984 e successiva concessione edilizia n. 1728/C rilasciata dal Comune di Roma in data 19/10/1984, previa sottoscrizione di un atto d’obbligo a rogito Notaio Misurale trascritto in data 26/09/1984 rep. n. 29078, mediante il quale la società costruttrice ha vincolato parte dell’area a parcheggio privato, si è impegnata a sistemare a verde i distacchi esterni degli edifici, mantenere la destinazione d’uso delle cantine di negozi, mantenere la superficie coperta del pilotis libera e mantenere la destinazione d’uso dei negozi a pian terreno, degli studi professionali, dei locali lavatoi e stenditoi. Per lo stesso è stato rilasciato certificato di abitabilità n. 210 del 31/12/1986. Destinazione urbanistica, eventuali vincoli, beni comuni e stato d’uso, formalità pregiudizievoli e oneri condominiali come in Perizia. Gli impianti elettrico, di riscaldamento e idrico non sono attestati di conformità. Non è stato possibile redigere l’APE Si precisa che nell’atto di provenienza il debitore si è dichiarato in separazione dei beni, ma che, relativamente all’acquisto da parte di due coniugi indiani di immobili siti in Italia, trova applicazione la legge italiana, in quanto nell’ordinamento indiano è prevista l’applicazione del principio della lex rei sitae, con la conseguenza che, a prescindere dal regime patrimoniale indiano, il bene cade in comunione. I beni sono occupati dal debitore. Verranno liberati con il decreto di trasferimento. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.
Quota pari al 1/1 del diritto di proprietà su porzioni di fabbricato condominiale sito in Comune di Roma, via Giacomo Galopini n. 52, e precisamente: - unità immobiliare ad uso civile abitazione posta al piano 2 della scala A, contraddistinta con l’int. 5, catastalmente composta da: ingresso, soggiorno, cucina, camera, disimpegno, bagno e un balcone; - [...] A confine con: vano scala, appartamenti int. 6 e int. 6/B, salvi altri e diversi confini (l’appartamento); [...]. Il tutto censito al Catasto dei Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1052, part. 2122 - sub. 62, z.c. 6, via Giacomo Galopini n. 52 scala A int. 5 piano 2, cat. A/2, cl. 6, cons. 4 vani, superf. cat. tot. 73 mq – escluse aree scoperte 66 mq, r.c. € 650,74 (l’appartamento); [...] La planimetria è conforme al progetto edilizio, lo stato dei luoghi non è conforme alla planimetria catastale e al progetto edilizio per difformità interne dovute a creazione e spostamenti di tramezzi: in particolare, è stata creata una stanza cieca ed è stata ampliata la cucina per cui, oggi, il bene risulta composto da: ingresso, soggiorno, tre camere, bagno, cucina e balcone. Le suddette difformità catastali potranno essere regolarizzate mediante Cila in sanatoria o riduzione in pristino al costo di circa € 3.500,00 già detratto dal prezzo di stima. Il fabbricato di cui fa parte il bene sopra descritto, come da accertamento del Perito, risulta essere stato edificato su progetto n. 20237 del 1984 e successiva concessione edilizia n. 1728/C rilasciata dal Comune di Roma in data 19/10/1984, previa sottoscrizione di un atto d’obbligo a rogito Notaio Misurale trascritto in data 26/09/1984 rep. n. 29078, mediante il quale la società costruttrice ha vincolato parte dell’area a parcheggio privato, si è impegnata a sistemare a verde i distacchi esterni degli edifici, mantenere la destinazione d’uso delle cantine di negozi, mantenere la superficie coperta del pilotis libera e mantenere la destinazione d’uso dei negozi a pian terreno, degli studi professionali, dei locali lavatoi e stenditoi. Per lo stesso è stato rilasciato certificato di abitabilità n. 210 del 31/12/1986. Destinazione urbanistica, eventuali vincoli, beni comuni e stato d’uso, formalità pregiudizievoli e oneri condominiali come in Perizia. Gli impianti elettrico, di riscaldamento e idrico non sono attestati di conformità. Non è stato possibile redigere l’APE Si precisa che nell’atto di provenienza il debitore si è dichiarato in separazione dei beni, ma che, relativamente all’acquisto da parte di due coniugi indiani di immobili siti in Italia, trova applicazione la legge italiana, in quanto nell’ordinamento indiano è prevista l’applicazione del principio della lex rei sitae, con la conseguenza che, a prescindere dal regime patrimoniale indiano, il bene cade in comunione. I beni sono occupati dal debitore. Verranno liberati con il decreto di trasferimento. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.