Immobile all'asta Roma (RM) Via Adolfo Gregoretti, 16, 00122 Lido di Ostia RM, Italia
Quota pari al 100% del diritto di piena proprietà di porzioni di fabbricato condominiale sito in Comune di Roma, Lido di Ostia, via Adolfo Gregoretti n. 16, e precisamente - unità immobiliare ad uso residenziale posta al piano 2, int. 17, catastalmente composto da: ingresso/disimpegno, cucina, ripostiglio, corridoio, tre camere, un bagno e due balconi. A confine con: appartamento int. 16, appartamento int. 18, distacchi, vano scala, salvi altri e diversi confini Censita al Catasto dei Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1100, part. 79, sub. 510, z.c. 7, Via Adolfo Gregoretti n. 16 piano 2 int. 17, cat. A/3, cl. 3, cons. 5 vani, sup. cat. tot. 88 mq – tot. escluse aree scoperte 85 mq, r.c. € 671,39; Lo stato dei luoghi non è conforme alle planimetrie e ai titoli edilizi per le seguenti difformità: - la cucina non è più accessibile dall’ingresso/disimpegno ma dal soggiorno; - la porta del soggiorno è stata spostata; - diversa distribuzione interna. - piccolo ampliamento del balcone in prossimità della finestra del soggiorno per cui, oggi, l’appartamento risulta così composto: ingresso, con armadi a muro, dal quale si accede al soggiorno con cucina comunicante, corridoio, due camere, un bagno e due balconi. Le sopra descritte difformità, ad eccezione dell’ampliamento del balcone non regolarizzabile e da ripristinare in conformità al progetto, sono sanabili mediante SCIA ai sensi dell’art. 22 del DPR 380/2001 per opere complessivamente riconducibili al restauro e risanamento conservativo come definito all’art. 3, comma 1, lettera c) del vigente DPR 6 giugno 2001, n. 380, volte; a) a eliminare, e quindi a demolire, la porzione di balcone della zona giorno non previsto nel progetto approvato; b) regolarizzare la diversa distribuzione interna. Il tutto ad un costo complessivo, inclusi onorari del tecnico, di circa 12.500,00 già detratti dal prezzo di stima Il fabbricato di cui fanno parte gli indicati beni è stato edificato in forza di progetto n. 25183/1962 e licenza edilizia n. 149/C del 1963. Successivamente, in forza d’istanza di voltura del costruttore del 17/02/1964 prot. 8596, è stata rilasciata la licenza edilizia n. 168/C del 1964. L’edificio è dotato di certificato di agibilità n. 367 del 1966. Destinazione urbanistica, eventuali vincoli e servitù, parti comuni, oneri e millesimi condominiali e formalità pregiudizievoli come in perizia. Gli impianti idrico, elettrico e di riscalamento non sono attestati di conformità. Non è stato possibile redigere l’APE. Per l’edificazione del fabbricato è stato stipulato il seguente atto, non cancellabile: - atto d’obbligo a rogito notaio Giovanni Grassi di Roma in data 25/03/1966 rep. 70640 – racc. 24564 a favore del Comune di Roma con il quale la società costruttrice si è impegnata a non modificare, irrevocabilmente, per sé e i suoi aventi causa, l’uso dei locali di sgombero al piano servizi. Il tutto come meglio descritto dall’elaborato peritale in atti a firma del Geom. Marco D’Alesio. L’immobile è libero