Abitazione in villino all'asta Roma (RM) Via Fulda, 105, 00148 Roma RM, Italia
Quota pari a 1/1 del diritto di proprietà su Villino cielo terra con corte di proprietà esclusiva, sito in Roma, Via Fulda n. 105-107, edificio A, piano S1-T-1-2, int. 4, articolato su tre piani fuori terra e un seminterrato, internamente cosi composti: - Piano terra: soggiorno con camino, corte di proprietà esclusiva (sub. 53 graffata) e due vani scala di collegamento con i piani S1/1; - Piano seminterrato: cucina e bagno; - Piano primo: due camere da letto, due bagni, disimpegno e vano scala di collegamento con il piano T/2; - Piano secondo: disimpegno, camera e terrazzo a livello di uso esclusivo, per complessivi mq. 168,50. Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio n. 780, part. 410, sub 5-53 (graffati), cat. A/7, cl. 5, vani 7, sup. catast. 166 mq, r.c. € 1.373,78. Confina con villino interno 3, villino interno 5, distacco verso edificio B, distacco su area condominiale, salvo altri. Costruito con progetto prot. n. 4119 del 1983 e successiva variante prot. n. 41327 del 1985. Certificato di agibilità rilasciato in data 18.7.1989 n. 186. Sussiste una richiesta di concessione in sanatoria ai sensi della L. 724/1994, più precisamente: - Domanda di condono prot. 0/4401 (sot. 0) registrata il 29/12/1994, per nuova costruzione/ampliamento avente destinazione d'uso residenziale pari a mq 48,65 di superficie utile (S.U.). Visti i nulla osta positivi e i pagamenti delle oblazioni, il procedimento risulta concluso con il rilascio della Concessione in sanatoria n. 176956 del 01/06/1999, ad autorizzare l'ampliamento della superficie utile residenziale pari a mq 48,65. Si precisa che nulla è stato reperito all'interno del fascicolo di condono ai sensi della Legge 724/94, per quanto concerne l'aggiornamento del certificato di agibilità. Non sussiste corrispondenza catastale, poiché l’attuale stato dei luoghi non corrisponde alla planimetria catastale allegata alla domanda di condono reperita presso i competenti uffici, per le seguenti difformità urbanistiche: Piano seminterrato: - diverso posizionamento di un vano finestra; Piano terra: - diversa distribuzione dei gradini esterni nella corte di proprietà esclusiva; - diverso posizionamento di un vano finestra; - realizzazione di un camino; - realizzazione di un muretto divisorio nel vano scala di accesso al piano seminterrato; Piano primo: - demolizione e ricostruzione di tramezzi nel bagno 3 ad ampliarne la superficie rispetto la camera 2; - chiusura della finestra nella camera 2; - apertura di una nuova finestra nella camera 2; Piano secondo: - realizzazione di una spalletta dal disimpegno alla camera 3. Le difformità urbanistiche sopra rilevate possono essere assimilate alla casistica regolamentata dall'art. 36-bis- legge n. 69/2024, attraverso la presentazione di una S.C.I.A. in sanatoria. I costi dell'oblazione da calcolarsi secondo la vigente normativa, la sanzione per le opere di variazione degli spazi interni già eseguite e la parcella del tecnico, possono essere quantificati a corpo in € 10.000,00 che sono stati decurtati dal prezzo finale di stima. Formalità pregiudizievoli non cancellabili: Atto d’obbligo trascritto a Roma 1 il 14/04/1989 Reg. gen. 35246 - Reg. part. 19462 a favore del Comune di Roma contro ex proprietaria. Stato di occupazione. Abitato dalla parte esecutata e dai suoi figli. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.