Immobile all'asta Roma (RM) Via della Camilluccia, 180, 00135 Roma RM, Italia
Quota pari a 1/1 del diritto di intera proprietà su appartamento ubicato a Roma (RM) - Via della Camilluccia n. 180, scala B, interno 16, piano S1 parte di un complesso immobiliare denominato "Villa Tre Colli", composto da soggiorno-pranzo con angolo cottura, due camere interne, disimpegno, soppalco e due bagni dotati di aerazione forzata per complessivi mq. 89,00 circa di superficie convenzionale. Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Fg. 229, Part. 77, Sub. 527, Zc. 4, Categoria A2, Classe 3, Consistenza 5 vani, Superfice Catastale 95 mq, R.C. € 1213,67, Piano S1. Confina con appartamento interno 18, distacco, porticato annesso all'interno 18, corridoio condominiale, appartamento interno 15, salvo altri. Il complesso immobiliare di cui l’abitazione è parte fu dichiarato abitabile con licenza n 35 del 14/01/1960 (a seguito di presentazione di progetti per Edificio Sacerdotale protocollo 20826/1949 e prot. 10910/1952), successivamente fu restaurato a seguito di licenze edilizie 125 bis dell'11/04/1974 e n 1401 del 09/08/1976 rilasciate dal Comune di Roma; inoltre per la porzione immobiliare oggetto della presente procedura è stata presentata, ai sensi della legge n. 47/1985, domanda di sanatoria edilizia in data 07/11/1985 con protocollo 66332 sottonumero 11, a seguito della chiusura del porticato e realizzazione di soppalco, risulta versata l’oblazione di Lire 1.368.000 ma non versata l'indennità risarcitoria computata per abuso realizzato in aree sottoposte a vincolo di tutela ambientale; indennità calcolata in euro 3.185,86, oltre a interessi decorrenti dal 22/11/2012.Lo stato dei luoghi, a seguito di lievi modifiche apportate alla muratura divisoria tra soggiornopranzo e cucina, non corrisponde esattamente all’ultima planimetria depositata in catasto n. RM1230592/2007, così come descritto nei capitoli “Dati Catastali” e “Regolarità Edilizia”. Stato di occupazione occupato dall’esecutato. Liberazione all’emissione del decreto di trasferimento. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.