Immobile all'asta Roma (RM) via Alfonso Vagnoni n. 29
Quota pari a 1/1 del diritto di intera proprietà su appartamento sito in Roma – via Alfonso Vagnoni n. 29, piano terzo, interno n. 4, composto da corridoio, una camera, un bagno, cucina/tinello, soggiorno, un balcone prospiciente la via ed un balcone con affaccio sulla corte, per complessivi mq. 79, oltre due aree pertinenziali scoperte, rispettivamente di mq 30,00 e di mq 39,50, poste al piano terra nell’area (di distacco) retrostante il fabbricato in cui è ubicato l’appartamento, area alla quale si accede, attraverso un cancello carrabile in ferro, dalla strada privata che percorre il lato sinistro del fabbricato. Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio n. 1109, part. 504, sub.514, z.c.6, cat. A/2, cl.5, vani 5, sup. cat. totale mq 79,00, piano T-3, R.C. € 697,22 (così identificato a seguito di variazione modifica identificativo del 13.09.2022 n. RM0386325 curata dall’esperto stimatore su autorizzazione del G.E. per correggere la precedente errata identificazione del bene al Catasto Fabbricati al foglio 1109, part. 15, sub. 500). Confina con appartamento interno n. 5, con via Alfonso Vagnoni e con il distacco verso il fabbricato distinto al foglio 1109 part. 1742, salvo altri. L’intero fabbricato di cui è parte il suddetto appartamento è stato costruito in assenza di licenza edilizia. Per il suddetto appartamento risulta presentata domanda di condono edilizio ai sensi della L. n. 47/1985 in data 24.03.1986 protocollo n. 0050174 – sot. 1, avente ad oggetto richiesta di concessione in sanatoria per mq 65,00 di superficie residenziale e mq. 15,00 di superficie non residenziale, domanda che presso l’Ufficio risulta “non concessionata – da istruire”. Sussiste difformità tra lo stato dei luoghi e la planimetria catastale, e precisamente: -la cucina risulta ampliata con l’accorpamento di una porzione del corridoio e dell’originario ripostiglio mediante l’eliminazione dei muri posti a divisione: questa difformità dovrà essere regolarizzata a cura e spese dell’aggiudicatario mediante presentazione di una CILA in sanatoria; - per tutta la lunghezza del corridoio è presente un soppalco non praticabile di mq 6,80 circa di superficie, posto ad altezza di m. 2,20: il soppalco dovrà essere demolito a cura e spese dell’aggiudicatario in quanto trattasi di opera non sanabile; - in una delle due aeree scoperte di pertinenza dell’appartamento, poste al piano terra, è stato realizzato un magazzino in muratura di mq 10,00 circa di superficie e di m. 3,70 circa di altezza: il magazzino dovrà essere demolito a cura e spese dell’aggiudicatario in quanto trattasi di opera non sanabile; - per un’inesatta rappresentazione grafica, l’area pertinenziale scoperta indicata in mq 30,00 sulla base della planimetria catastale, ha un lato del perimetro parzialmente difforme rispetto alla planimetria catastale e una minore superficie di mq 26,50, e sarà perciò onere dell’aggiudicatario curare a proprie spese la correzione della planimetria catastale mediante l’esatta rappresentazione grafica dell’area. Stato di occupazione: occupato dagli esecutati, che vi abitano (non potrà essere disposto il rilascio prima del decreto di trasferimento). Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale e nella nota di chiarimenti depositati in atti.