Abitazione economica all'asta Sondrio (SO) Via Felice Cavallotti, 23100 Sondrio SO, Italia
Intera e piena proprietà appartamento ad uso abitativo posto a piano primo all'interno di un fabbricato di remota costruzione costituito da cucina, soggiorno, n. 3 camere, un ripostiglio e un wc. L'accesso avviene tramite scala interna che porta ad un ampio ballatoio interno dal quale si accede ai locali interni della u.i. i quali sono distribuiti lungo il lato nord dell'edificio sul quale si aprono 4 finestre di facciata. Non vi sono vani di disimpegno. I due locali più grandi sono completamente separati dalla restante parte e sono provvisti di ingresso autonomo. Il tutto distinto al locale catasto fabbricati a: foglio 32 particella 503 sub. 11, categoria A/3, classe 4, consistenza 6 vani, rendita 303,68 Euro, indirizzo catastale: VIA FELICE CAVALLOTTI N.25, piano: 1 L'immobile risulta occupato dall’esecutato. Si precisa che il fabbricato in cui si trova l’appartamento oggetto di vendita è soggetto a vincolo specifico quale bene culturale ai sensi dell'art.12 del D.Lgs. 42/2004 – vincolo apposto su istanza di parte dal Ministero della Cultura in data 23.09.2011 scheda n.3124478. Si precisa che la presente vendita è sospensivamente condizionata all’eventuale esercizio da parte dell’amministrazione del diritto di prelazione. Entro 30 giorni dall’aggiudicazione l’acquirente dovrà denunciare l’acquisto al Ministero. La denuncia è presentata al competente soprintendete del luogo ove si trovano i beni. La denuncia dovrà contenere: a) i dati identificativi delle parti e la sottoscrizione delle medesime o dei loro rappresentanti legali; b) i dati identificativi dei beni; c) l’indicazione del luogo ove si trovano i beni; d) l’indicazione della natura e delle condizioni dell’atto di trasferimento; e) l’indicazione del domicilio in Italia delle parti ai fini delle eventuali comunicazioni previste dal presente Titolo. Si considera non avvenuta la denuncia priva delle indicazioni previste dal comma 4 art. 59 D.Lgs. 42/2004 o con indicazioni incomplete o imprecise. La denuncia è presentata al competente soprintendente del luogo ove si trovano i beni. Il Ministero o, nel caso previsto dall’art. 62, comma 3, la regione o gli altri enti pubblici territoriali interessati, hanno facoltà di acquistare in via di prelazione i beni culturali alienati a titolo oneroso o conferiti in società, rispettivamente al medesimo prezzo stabilito nell’atto di alienazione o al medesimo valore attribuito nell’atto di conferimento. La prelazione è esercitata nel termine di sessanta giorni dalla data di ricezione della denuncia prevista dall’art. 59. Nel caso in cui la denuncia sia stata omessa o presentata tardivamente oppure risulti incompleta, la prelazione è esercitata nel termine di centottanta giorni dal momento in cui il Ministero ha ricevuto la denuncia tardiva o ha comunque acquisito tutti gli elementi costitutivi della stessa ai sensi dell’art. 59, comma 4. Entro i termini indicati dai commi 1 e 2 il provvedimento di prelazione è notificato all’alienante ed all’acquirente. La proprietà passa allo Stato dalla data dell’ultima notifica. In pendenza del termine prescritto dal comma 1 l’atto di alienazione rimane condizionato sospensivamente all’esercizio della prelazione e all’alienante è vietato effettuare la consegna della cosa. Il tutto come meglio descritto nella perizia di stima del geom. Michele Sceresini allegata.